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Archivio di Stato di Venezia Autorizzazione n.1874 del 29/12/1981
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"Ho davanti agli occhi un documento vergato con inchiostro pallido di quasi cinquecento anni fa:
“Mastro Bartolomeo Beretta, di Gardone Val Trompia, ha ricevuto 296 ducati in pagamento per 185 canne d’archibugio vendute all’Arsenale di Venezia…”.
Ho ricercato questo prezioso reperto perché volevo che comparisse sulle pagine del numero uno di questo giornale, realizzato in concomitanza con l’inaugurazione della prima “Gallery” italiana .
Fra quel documento, datato 3 Ottobre 1526, e questi ultimi due eventi, passano quasi 500 anni: un arco di tempo enorme, solcato da una quindicina di generazioni, da sconvolgenti eventi storici, sociali, scientifici, naturali. Poche sono state, attraverso questi cinque secoli, le costanti rispetto alle variabili, ma non credo di peccare di presunzione inserendo nell’esiguità delle costanti l’azienda che porta il mio nome e di cui al mio benemerito avo Bartolomeo spetta la primogenitura.
Oggi la Beretta, il cui principale merito è stato quello di correre al passo con i tempi senza mai smarrire tradizione e qualità, comincia a scrivere un nuovo capitolo della propria storia, con l’apertura anche in Italia delle “Gallery”, luogo d’incontro e vetrina di prodotti eleganti, pratici, tecnologicamente avanzati, e con la pubblicazione di Excellence” che principalmente vuole illustrare e testimoniare tre concetti: l’immutata vocazione della nostra azienda per lo stile, il rispetto dell’ambiente, l’avventura; il costante equilibrio tra tradizione e modernità; l’eguale rispetto per i clienti e i dipendenti Beretta, da cinque secoli figure centrali della nostra attività."
Ugo Gussalli Beretta
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